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mercoledì 6 novembre 2013

“Fai della tua vita ...

“Fai della tua vita ..un sogno, e di un sogno, una realtà.”

Antoine de Saint Exupery

martedì 5 novembre 2013

"La cosa splendida

"La cosa splendida.. del parlare con gli occhi è che non ci sono mai errori grammaticali. Gli sguardi sono frasi perfette"

(Friedrich Adolph Sorge)

Entrare nella vita di qualcuno è la cosa più bella,

Entrare nella vita di qualcuno è la cosa più bella, complicata e delicata che esista. È questione di saper bussare alla porta di un mondo nuovo per poi aprire il tuo. Un po’ alla volta. Un viaggio in una terra piacevole e sconosciuta, il ‘mosca cieca’ più bello del mondo, un tuffo negli abissi, un giro in giostra che ti lascia senza respiro e i capelli spettinati. Dovrai bilanciare peso e leggerezza, esperienza e consapevolezza del nuovo, coraggio e timori, parole e silenzi. Dovrai abbracciare come se dicessi “Sei a casa” e mollare la presa come a dire “Non ti lego così forte”. Guardare come se non avessi visto niente di più bello e saper distogliere lo sguardo come se tutto il resto potesse distrarti. Chiedere «come va?» con interesse ma senza invadenza. Dovrai saper affrontare e rispettare le farfalle, i battiti, lo stomaco, i periodi “no”, i periodi “si”, gli alti e bassi, i più o meno, i “non so”, i “sono qui”, i “mi fido di te”, i capelli tra le dita, la tenerezza, la curiosità, il vento… In punta di piedi, ma con il battito cardiaco a tutto volume, un concerto rock dove si può trovare la pace. Pronti a togliersi tutto, indossando il sorriso più bello.

lunedì 4 novembre 2013

Se vi hanno educato

Se vi hanno educato a dare del Lei a tutti gli adulti come forma di rispetto...
Se vi hanno insegnato da piccoli a salutare quando entravate in un ambiente...
Se vi hanno insegnato che negli autobus dovevate alzarvi per lasciare il vostro posto alle donne incinte, agli anziani e ai disabili,
se vi hanno educato che i beni pubblici vanno rispettati più dei propri...
Se vi hanno insegnato che l'onestà è un valore e mai un difetto...
Se vi hanno insegnato che il rispetto mostrato è rispetto guadagnato...
Se siete cresciuti con il cibo fatto in casa, se ogni giorno giocavate per ore in strada, perché in casa non c’era neppure un giocattolo...
Se vi mettevano in castigo quando vi comportavate male, e uno scappellotto ogni tanto l'avete preso e vi ha fatto solo bene...
Se avevate una tv in bianco e nero e per cambiare canale dovevate alzarvi ogni volta...
Se non conoscevate l'inglese a sei anni e non avevate il telefonino a nove, ma sapevate bene cos'era l'educazione...
Significa che come me venite da un mondo di valori e regole ormai quasi dimenticato e siete fieri di averli mantenuti.

Se piangi, se ridi.

Se piangi, se ridi.
(Tra lacrime e sorrisi.)

Ci penso a volte. Al potere delle lacrime. Penso a quanto mistero e quanta forza si nascondono dentro una lacrima. O dentro un mare di lacrime. Quante emozioni e quali più svariati sentimenti precedano il momento del pianto. E quante volte, troppo spesso, ci teniamo stretto quel momento che lo precede, senza poi fare il passo successivo. « Piangi, piangi che fa bene ». Dovremmo sentircelo dire ogni tanto. Non succede quasi mai. Sembra che piangere non sia una cosa ben vista, da quasi nessuno, in nessuna parte del mondo. La società ci preferisce forti, tutti d’un pezzo. Come se piangere non fosse sinonimo di forza. È così difficile a volte tirar fuori quello che abbiamo dentro, che quando finalmente riusciamo ad esternarlo dovremmo solo andarne fieri. Vi è mai capitato invece di ridere dalla disperazione? Come a sottovalutare i motivi che c’inducono a piangere? Una vocina nella testa ci suggerisce che non vale la pena soffrirne e preferiamo riderci su, convinti che ridere sia la miglior cura. Ridere è sicuramente positivo, contagioso e sano. Ma nulla toglie che lasciarsi andare ad un pianto più o meno isterico potrebbe darci la stessa soddisfazione, paragonata solo, forse, alla possibilità di poter prendere a calci nel sedere chi ci procura qualsiasi tipo di disagio. Fosse così semplice! Ho conosciuto addirittura persone che avevano finito le lacrime, o almeno così andavano dicendo. Mi raccontarono di aver pianto così tanto in vita loro da rimanere senza lacrime. Si sforzavano alcune volte, si arrabbiavano pure, ma niente, non usciva niente. Penso che possa essere davvero una strana sensazione, praticamente insopportabile. Ho conosciuto altre persone invece, facili al pianto. Ed io mi ci metto in mezzo senza vergogna. Credo fermamente che le lacrime siano sacre, sono parte di noi. Sono l’unica cosa che riusciamo fisicamente a buttar fuori nei momenti di rabbia, l’unico sintomo evidente di un malessere che va combattuto. Arrivano, se ne vanno e non tornano. Forse è per questo che certe persone le tengono così al sicuro. Sarà per non lasciarle andar via che preferiscono farle scoppiare dentro. Ma io credo che se quelle lacrime sono destinate a venir fuori in qualche modo ci riusciranno, e preferirebbero sicuramente farlo mostrandosi al mondo piuttosto che morire in silenzio, esplodendo tra il cuore e lo stomaco. ‘Il paese delle lacrime è così misterioso!’ diceva Antoine de Saint Exupery. Dovrebbe farci riflettere questa frase. Se vi è capitato di vedere qualcuno piangere, vi sarete sentiti come me, incuriositi ed impotenti allo stesso tempo. Si vorrebbe sempre sapere perché qualcuno piange, e soprattutto sapere come aiutarlo, ancor di più se è un adulto. Un bambino te lo racconta il motivo per cui piange, e sa che più griderà e più riceverà attenzioni. Sfrutta le lacrime a suo vantaggio. Un adulto invece se le asciuga con il palmo della mano prima che tu possa notarle. Proprio perché l’attenzione non la vuole attirare. Ma veniamo al dunque… se può esserci un dunque visto l’argomento: Il dunque è che poi c’è Eve. Eve è una ragazza particolare: tutto di lei è particolare: la pettinatura, il colore degli occhi, il modo di parlare. Lei non ha paura di piangere e scoppia a ridere anche nei momenti più inopportuni, perché a suo dire non c’è mai un momento inopportuno per scoppiare a ridere. Se necessario. Peccato però che a volte le succeda ai funerali, o in fila dal medico, o nel bel mezzo di una lezione. Ha imparato a rispondere alle persone che la rimproverano con una frase impertinente: « Meglio ridere che piangere, ma se preferisce che io pianga….». A lei piace ridere e riesce a far ridere chi le sta attorno, con una semplice battuta ridicola delle sue, o con una buffa espressione, ma Eve è sorprendente anche quando piange. Ha la capacità di commuoversi con una certa facilità e le riesce altrettanto facile arrabbiarsi e sfogare tutto il suo nervosismo piangendo, liberamente e senza preoccuparsi delle opinioni altrui. Credo abbia un tasto per i sentimenti molto sensibile. Eve è come un cellulare di nuova generazione, basta sfiorarla per avere una sua reazione. Se ride mostra i suoi bei denti e si tiene la pancia con la mano, come se le si potesse staccare se non la tenesse stretta. E se piange, i suoi occhi diventano più chiari e più luminosi, la pelle cambia colorito e lei sembra brillare. Dice che le lacrime le rendono la pelle più idratata, e sentirle sulle labbra le piace, come se si riprendesse una parte di sé ed ingoiandole potesse conoscersi un po’ più a fondo. Dice che sono dolci e salate un po’ come lei. Il suo motto è « Prendi la vita con ironia ma piangi di gusto ». Esistono anche le lacrime di dolore che diventano lacrime di gioia. In pochi istanti ti abbandona la tensione e le lacrime cattive diventano lacrime buone. Quando ad esempio sei preoccupato per qualcuno, e all’improvviso squilla il telefono, bastano poche parole o un messaggio a riportare tutto in equilibrio. Oppure dare alla luce un figlio, il dolore e la paura che si trasformano in gioia inestimabile. Esistono le lacrime di rabbia, che impiegano un po’ più di tempo a diventare buone, ma quando accade ci si sente liberi e molto più forti. Ci si sente potenti e vogliosi di riscattare quelle lacrime buttate al vento, forse un po’ sprecate. E allora i sorrisi che ne seguono sono ancora più sinceri e più luminosi. Più significativi. Poi ci sono le lacrime degli innamorati. Quelle che riservi solo alla persona che ti ha rubato il cuore. Quelle che solo lei o lui può vedere. Che vogliono dire tutto e niente. A volte sono solo per dire ‘grazie di esistere’ altre volte solo per esprimere disappunto nel modo più sincero possibile. Fatto sta che sono lacrime che vanno baciate via. Non asciugate con la mano o con i lembi della maglietta, ma con il bacio di chi le ha procurate, nel bene o nel male. Una parte di te che diventa sua, e quel respiro sul viso ti fa sorridere ancora una volta. Non possiamo di certo tralasciare le lacrime di coccodrillo. Le lacrime del senso di colpa, che non si addicono al detto “Meglio tardi che mai”. Proprio perché sarebbe meglio non arrivassero. Sono fastidiose per chi le subisce ed insensate per chi le vive. Eve ha sperimentato quasi tutti i generi di lacrime, preferisce di gran lunga quelle di gioia, ma ancora meglio se anticipate da momenti di sconforto. Perché si sa, sono proprio questi momenti a farci apprezzare quelli belli. Non riusciremo nemmeno a riconoscerli se nella vita non si alternassero. Se dovessimo limitarci ad osservare il mondo per quello che è al giorno d’oggi, anche solo fuori dalla porta di casa nostra, forse troveremmo troppo pochi motivi per riderne. Le situazioni difficili alle quali siamo sottoposti ci spengono un po’. Prendono gran parte dei nostri pensieri, rendendoci più freddi e forse insensibili. Credo che la soluzione per affrontarle al meglio sia continuare a vedere il bene di quello che ci circonda, ritagliare degli spazi da dedicare alla positività e a quel che c’è di buono. Accumulare sensazioni felici come una scorta contro le carestie. Perché di questi tempi c’è carestia di sentimenti e di buonumore. E tirarle fuori al momento giusto, indossandole come il più bello degli abiti, potrebbe come minimo migliorarti la giornata. Scorte di sorrisi, in caso di necessità. È un po’ quello che fa Eve, sfoggia un sorriso al momento giusto per rallegrare se stessa e gli altri, una sorta di volontariato che toglie gran poco tempo a chi lo fa e lascia molto a chi lo riceve. Riesce a racimolare sorrisi insieme alle mance che le da la nonna. Perché con i soldi non si comprano attimi di felicità. Ne accumula quantità industriali, e li libera al momento opportuno quando sente che il mondo le sta per cadere addosso. Anche se prima si abbandona sotto quel peso, per poter poi apprezzare di più i propri sorrisi che escono dal “salva sentimenti”, una sorta di salvadanaio per l’umore, che tiene nascosto là dove nascono i sogni. Al sicuro. E se vogliamo approfondire un po’ di più la questione, si può aggiungere che su questo argomento si trovano in disaccordo anche i più famosi personaggi della letteratura. George Gordon Byron è convinto che chi ha da fare non ha tempo per le lacrime. La teoria di Hermann Hesse è diversa: Le lacrime sono lo sciogliersi del ghiaccio dell’anima. Io credo che la cosa migliore sarebbe equilibrare lacrime e sorrisi. Lasciando spazio semplicemente a quello che siamo e a quello che proviamo. Con i sorrisi curiamo noi stessi e gli altri, con le lacrime sfoghiamo delusioni e dolore. Ci rafforziamo. E restando alla teoria di Eve, piangere ci aiuterà anche a mantenere una pelle sorprendentemente idratata. Quello che sto cercando di dirvi, è che la vita va affrontata senza paura di mostrarsi, e va vissuta con tutti i suoi sorrisi e le sue lacrime. Nulla è sprecato. In un modo o nell’altro qualsiasi cosa ci accada ci insegna qualcosa che prima non sapevamo, il come tenerlo a mente spetta solo a noi. C’è chi racconta, chi ride, chi piange, chi scrive…

Le persone più belle

Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità, e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente; si sono formate.

(E. K. Ross)

Pensiamo troppo

Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità.

Più che di intelligenza
abbiamo bisogno di dolcezza e bontà.

Charlie Chaplin

L’umorismo è lo zucchero della vita!

L’umorismo è lo zucchero della vita!

- Trilussa -

"Non basta capirsi con le parole.

"Non basta capirsi con le parole. Bisogna capirsi con gli sguardi, con i sorrisi, con la mente...e soprattutto con il cuore."

(M. Soldano)

"Non stancarti mai ..


"Non stancarti mai di aspettare perché il giorno più bello della tua vita può arrivare domani."
[Un cuore pulito di R. Battaglia]


Mi piace credere ..

Mi piace credere che non tutto abbia fine.. che alcune cose, alcune persone...sopravvivano ad ogni tempo ed ogni tempesta."



-- Silvana Stremiz

La piu' alta forma di intelligenza

La piu' alta forma di intelligenza ..

L'amore ha l'aspetto di un cane

L'amore ha l'aspetto di un cane


venerdì 1 novembre 2013

Non ci sono vie di mezzo.

Le persone come me hanno sentito almeno una volta un vuoto incolmabile all'altezza dello stomaco, e non era fame. Perché hanno provato a mangiare intere vaschette di gelato e quel vuoto è rimasto. Le persone come me hanno pianto, tanto, troppo e adesso magari si ritrovano senza lacrime da versare. Le persone come me conoscono gli addii. Questo è un inno per tutte le persone che cadono, ma si rialzano più forti di prima. Per quelle persone che ci credono ancora, nonostante le delusioni e per quelle che non hanno mai smesso di crederci. Per chi ha creduto in qualcuno e magari si è sbagliato,per chi si è innamorato e per un attimo ha creduto che potesse durare, per chi crede che le cose belle succedono, ma più per caso, più quando non le stavi cercando. E son di certo le più belle. Per chi ha deciso che crederci ancora non è una brutta malattia, per chi vive i ricordi a volte con un sorriso, a volte invece piangendo. Per chi a volte vorrebbe sparire, per chi sorride e si sente bello/a anche senza una persona accanto che glielo ricordi ogni ora. Per chi si prepara con cura, per chi impiega ore a scegliere il vestito del sabato sera e non solo, anche se non ha nessuno ad aspettarla/o sotto casa. Per chi si nasconde dietro un rossetto o dietro un bel vestito, ma a volte vorrebbe spronfondare in felpe tre volte più grandi. Per chi ha il coraggio di andare avanti, anche se ogni giorno è una sfida. Per chi ha urlato per la strada, per chi si è sentito sbattere porte in faccia, per chi ha cercato comprensione e non l'ha mai ottenuta. Per chi si è messo in gioco senza paura di perdere tutto, per chi ha scritto lettere o sms che non ha mai inviato, per chi ha urlato sotto una finestra, per chi ha dedicato canzoni, per chi ha teso mani, per chi ha offerto aiuto, anche se poi il loro invito non è stato accettato. Questo è per le persone come che hanno alle spalle storie mai inziate e storie lasciate a metà. Per chi ha sempre accanto un pacchetto di sigarette, che ormai è diventato un amico fidato. Per chi ha due cuffie che lo salvano dal mondo, ed un foglio con una penna, per chi ha alle spalle storie finite peggio di come si sperava. Per chi come me fa finta di avere un cuore che non sente il dolore, per quelle persone che fanno finta di non sperarci più, quando in realtà ci stanno ancora sperando, non hanno mai smesso, non hanno intenzione di smettere. Per quelle persone che proprio quando dicono di non crederci più, ci stanno credendo più che mai. Per quelli che fingono di non sperarci, perchè in realtà ci sperano troppo e non vogliono mostrare le loro debolezze. Per quelli che si nascondono dietro un "ma l'amore è tutta una fregatura", per quelli che mostrano di avere i sentimenti in vacanza. Per chi ha una bottiglia di vodka come amica, per quelli che hanno sempre un accendino e una moleskine nella borsa, per chi ha nascosto i sogni e i rimpianti negli occhi. Per chi ha amato troppo, con troppe parole e pochi fatti, troppo intensamente, troppo dolcemente, ma mai troppo poco. Per chi a volte si sente un vincitore e a volte un perdente. Per quelli che non conoscono le mezze misure. Questo è per chi come me che ha ancora e sempre la forza di credere nell'amore. Perché nell'amore o ci credi o non ci credi.
Non ci sono vie di mezzo. cit.

“La MORTE non è niente. (Henry Scott Holland)

“La MORTE non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.”

giovedì 31 ottobre 2013

Madre, Tu sei la “nuova Eva”. La Chiesa di tuo Figlio

Madre, Tu sei la “nuova Eva”. La Chiesa di tuo Figlio e consciente che solamente con “uomini nuovi” si può evangelizzare. Fa’ che non manchi in essa la novità del Vangelo, germe di santità e di fecondità. Come Madre piena di bontà, la Vergine Santissima non cessa di invitare tutti i suoi figli, membra del Corpo mistico, a coltivare tra loro la bontà, il perdono, la pace e l’unità (Beato Giovanni Paolo II).

A te, che da lassù continui a vegliare su di me…


A te, che da lassù continui a vegliare su di me…
A te, che, con dolce prepotenza, sei parte di me…e vivi con me…
A te, che, attraverso silenzi, segni, ricordi, attimi, parole, sguardi, lacrime…rendi questo mio cuore proiezione del tuo…
A te, che nonostante ogni luogo, ogni tempo, ogni spazio…continui a essere…
A te, che con tenera violenza mi spingi a continuare a guardare in faccia a questa vita e a darle un senso anche senza il tuo essere qui, ora…
A te, che sei… che continuerai a essere… qui..con me…
Osservo questo cielo…sopra di noi…e so che tu, per me, stai sorridendo alle stelle…alla luna…al sole…e al mio cuore dolorante…
Guardo lassù e sento la tua carezza… e ti stringo a me…con rabbia e amore…
Non lasciarmi… fa’ che io ti senta sempre in me… fa’ che io viva per te…per me…e per quanti mi vogliono bene…
Vola…e non lasciarmi mai… (© MGrazia Tulimieri)

Buongiorno a chi stamattina si è svegliato col piede giusto.


Buongiorno a chi stamattina si è svegliato col piede giusto.
A chi ha sorriso.
A chi è di buon umore.
A chi ripensa alla serata passata e sprizza gioia dappertutto.
A chi è carico di energia.
Buongiorno a chi invece si è svegliato col piede sbagliato.
A chi è giù di morale.
A chi "sono un po' nervoso ed un motivo ci sarà."
A chi ha un sacco di cose da fare e non ne vorrebbe fare nemmeno una.
Buongiorno a chi spera che questa giornata possa migliorare.
A chi spera in un messaggio inatteso, in un incontro particolare, in un giro di ruota.
Perchè la ruota gira, vero? Anche quelle più stanche, quelle più arrugginite, anche quelle che non ci sperano più, potrebbero iniziare un giorno a girare nel senso giusto? Chissà.
Noi speriamo di si!

(E buongiorno a chi?)

mercoledì 30 ottobre 2013

IL PREGIUDIZIO

Una famiglia di cinque persone si stava godendo una giornata sulla spiaggia.
I bambini facevano il bagno nell’oceano e costruivano castelli di sabbia, quando comparve in lontananza una vecchina.
I capelli grigi le volavano con il vento e gli abiti erano sporchi e stracciati.
Mormorava qualcosa fra sé e sé e intanto raccoglieva oggetti nella sabbia e li…metteva in un sacco.
I genitori chiamarono i bambini vicino a sé e raccomandarono loro di stare lontani dalla vecchietta.
Quando passò accanto a loro, curvandosi di tanto in tanto per raccogliere roba, ella sorrise alla famiglia.
Ma essi non ricambiarono il suo saluto.
Molte settimane dopo vennero a sapere che la vecchina da sempre si era assunta il compito di raccogliere pezzetti di vetro sulla spiaggia per evitare ai bambini di ferirsi i piedi.

RACCONTO SUL CIOCCOLATO CALDO

Un gruppo di laureati, affermati nelle loro carriere, discutevano sulle loro vite durante una riunione. Decisero di fare visita al loro vecchio professore universitario, ora in pensione, che era sempre stato un punto di riferimento per loro. Durante la visita, si lamentarono dello stress che dominava la loro vita, il loro lavoro e le relazioni sociali. Volendo offrire ai suoi ospiti un cioccolato caldo, il professore andò in cucina e ritornò con una grande brocca e un assortimento di tazze. Alcune di porcellana, altre di vetro, di cristallo, alcune semplici, altre costose, altre di squisita fattura. Il professore li invitò a servirsi da soli il cioccolato.
Quando tutti ebbero in mano la tazza con il cioccolato caldo il professore espose le sue considerazioni. “Noto che son state prese tutte le tazze più belle e costose, mentre son state lasciate sul tavolino quelle di poco valore. La causa dei vostri problemi e dello stress è che per voi è normale volere sempre il meglio. La tazza da cui state bevendo non aggiunge nulla alla qualità del cioccolato caldo. In alcuni casi la tazza è molto bella mentre alcune altre nascondono anche quello che bevete. Quello che ognuno di voi voleva in realtà era il cioccolato caldo. Voi non volevate la tazza… Ma voi consapevolmente avete scelto le tazze migliori. E subito, avete cominciato a guardare le tazze degli altri. Ora amici vi prego di ascoltarmi…La vita è il cioccolato caldo… il vostro lavoro, il denaro, la posizione nella società sono le tazze. Le tazze sono solo contenitori per accogliere e contenere la vita. La tazza che avete non determina la vita, non cambia la qualità della vita che state vivendo. Qualche volta, concentrandovi solo sulla tazza, voi non riuscite ad apprezzare il cioccolato caldo che Dio vi ha dato.
Ricordatevi sempre questo: Dio prepara il cioccolato caldo, Egli non sceglie la tazza. La gente più felice non ha il meglio di ogni cosa, ma apprezza il meglio di ogni cosa che ha!

martedì 29 ottobre 2013


attenti ai quei 'troppo' e a quei 'troppo poco'.

Il segreto sta nel saper dosare e bilanciare il tutto: Funziona un po' come per gli ingredienti di una torta... Se si sbagliano i dosaggi si rischia di rovinarla, anche se si mette troppo zucchero... Allora bisogna stare attenti ai quei 'troppo' e a quei 'troppo poco'.
Dosi giuste e reciprocità: Io metto un ingrediente segreto e tu metti il tuo.., io leggo una pagina della tua vita e tu della mia… Un equilibrio armonico che fa da sfondo a qualcosa che assomiglia alla perfezione. Il dolce retrogusto dal sapore non ben definito che ti porta ad assaggiare un altro pezzo di torta per cercare di individuarne quegli ingredienti magici che fanno la differenza... <3


Io credo ai segnali...

Io credo ai segnali. Quello che abbiamo bisogno di apprendere è sempre davanti ai nostri occhi; è sufficiente guardarsi intorno con deferenza e attenzione per scoprire dove Dio vuole condurci e quale sia il passo migliore da compiere nel minuto successivo. Ho imparato a rispettare il mistero. Come diceva Einstein: "Dio non gioca a dadi con l'universo", tutto è collegato e ha un senso. Benché esso risulti occulto per gran parte del tempo, noi sappiamo di essere prossimi alla nostra vera missione sulla terra quando ciò che stiamo facendo è permeato dall'energia dell'entusiasmo. Se lo è, tutto va bene. Se non lo è, conviene cambiare rotta. Quando siamo sulla strada giusta, seguiamo i segnali e, se ci capita di fare un passo falso, ecco che la divinità ci viene in aiuto, evitandoci di commettere un errore.
__ Paulo Coelho

Cioccoliamo




Nel silenzio anche una carezza può far rumore.

Nel silenzio anche una carezza può far rumore.

NOI, che il cuore...ce lo mettiamo SEMPRE,anche se FA MALE!

NOI, che il cuore...ce lo mettiamo SEMPRE,anche se FA MALE!

 Per chi non molla mai, per chi mette cuore e passione negli impegni e in amore, per chi non è "se stesso" se non ci mette anima e corpo. Siamo fatti così...stanchi delle delusioni costanti, ma vivi e pronti...sempre verso nuovi orizzonti.

venerdì 25 ottobre 2013

.LEGGETE... BELLISSIMA.Storia vera di un tassista a New York..

Venti anni fa, lavoravo come tassista per mantenermi. Una notte, dopo una chiamata, alle 2:30 AM, sono arrivato davanti ad un edificio buio… tranne una piccola luce che s’intravedeva da una finestra al piano terra ... In tali circostanze, molti avrebbero solo suonato il clacson una o due volte , attendere un minuto e poi se ne saranno andati via. Ma ho visto troppe persone che dipendevano del taxi come loro unico mezzo di trasporto. Se non mi sembrava un pericolo, io andavo e citofonavo. Così sono andato a bussare alla porta - "Un momento," rispose una voce fragile che sembrava di una persona anziana. Ho sentito che trascinava qualcosa sul pavimento. Dopo una lunga pausa, la porta si aprì. Una piccola donna, più o meno 80enne si presentò davanti a me. Indossava un abito colorato e un grande cappello con il nastro di velluto appuntate su di esso, come una donna in un film anni '40. Vicino aveva una piccola valigetta in plastica. L'appartamento sembrava come se nessuno avesse vissuto per anni. Tutti i mobili erano coperti con delle lenzuola. Non c’era nemmeno un orologio, o soprammobile o utensili sugli scaffali. In un angolo c'era un quadro di cartone pieno di foto, protetto da un vetro.
- Può portare il mio bagaglio in macchina? disse lei
Ho messo la valigia in macchina e poi sono tornato per accompagnare la donna. Mi prese per un braccio e ci incamminammo lentamente verso la macchina. Ha continuato a ringraziarmi per la gentilezza.
- Niente di che, ho risposto. Cerco di trattare i miei clienti nel modo in cui vorrei che fosse trattata mia madre.
- Oh, sei un ragazzo così buono! ha detto.
Quando sono entrato la macchina, mi ha dato un indirizzo e mi ha chiesto:
- Potrebbe guidare attraverso il centro?
- Non è la via più breve, risposi in fretta.
- Oh, non importa, disse lei. Non ho fretta. Sto andando in un centro anziani ...
Ho guardato nello specchietto retrovisore. I suoi occhi brillavano ....
- Non ho più nessuno della mia famiglia ... ha continuato. Il medico dice che non ho molto tempo .... In silenzio, ho cercato il tassametro e l’ho staccato.
- Quale tragitto vuole fare? ho chiesto…
Per le prossime ore, ho guidato attraverso la città.
Lei mi ha mostrato l'edificio dove, una volta, ha lavorato come operatrice all’ascensore.
Ho guidato attraverso il quartiere dove lei e suo marito avevano vissuto appena sposati. Sono andato di fronte ad un deposito di mobili che un tempo era stato una sala da ballo in cui aveva l'abitudine di andare a ballare quando era una ragazza. Qualche volta mi chiedeva di fermarmi di fronte agli edifici o angoli di strada e stare con lei nel buio, contemplare in silenzio.
Con le prime luci dell’alba, improvvisamente ha detto:
- Sono stanca ... Andiamo.
Ho guidato in silenzio verso l'indirizzo che mi aveva dato.
Era un edificio basso, una piccola casa con un vialetto che passava sotto un cancelletto. Due persone sono uscite fuori per accoglierci, appena arrivati. Erano molto attenti alla donna. Ho aperto il portabagaglio e portato la piccola valigia alla porta. La donna era già seduta in una sedia a rotelle.
- Quanto ti devo, ha chiesto mentre cercava il portafoglio..
- Niente, ho risposto...
- Ma anche tu devi mantenerti ....
- Non preoccupatevi ... ci sono altri passeggeri, ho risposto .. Quasi senza pensarci, mi chinai e gli diede un abbraccio. Mi abbraccio fortissimo...
- Hai dato ad una vecchia un momento di gioia, disse. Grazie…
Gli strinsi la mano lasciandola nella luce del mattino…
Dietro di me, la porta si chiuse ... Un rumore che chiudeva una vita .... Non ho preso altri passeggeri in quel turno…
Ho guidato, perso nei miei pensieri ... Per il resto della giornata, potevo malapena parlare…
Che cosa sarebbe stato se quella donna trovava un autista arrabbiato, o uno che era impaziente di finire il suo turno? ... Cosa sarebbe stato se avessi rifiutato di prendere la chiamata, o suonare una volta, poi andare via? ..
Guardando indietro penso di non aver fatto niente di più importante nella mia vita…
Siamo tentati di pensare che le nostre vite ruotano attorno ad alcuni grandi momenti…
Ma spesso questi grandi momenti ci colgono di sorpresa - ben avvolti in quello che gli altri considererebbero banale. Questa vita può non essere la festa che si spera, ma mentre siamo qui dobbiamo ballare. Ogni mattina, quando apro gli occhi, dico: Oggi è un giorno speciale!
Ricordatevi di questo, amici miei: non si può mai tornare indietro…
Tratta le persone come vorresti essere trattato te!

giovedì 24 ottobre 2013

C'era una volta ..

C'era una volta un ragazzo con un brutto carattere. Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno. Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato. Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì giorno per giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi. Finalmente arrivo un giorno in cui il ragazzo non piantò alcun chiodo nello steccato. Allora andò dal padre e gli disse che per quel giorno non aveva piantato alcun chiodo. Il padre allora gli disse di levare un chiodo dallo steccato per ogni giorno in cui non aveva perso la pazienza e litigato con qualcuno. I giorni passarono e finalmente il ragazzo poté dire al padre che aveva levato tutti i chiodi dallo steccato. Il padre portò il ragazzo davanti allo steccato e gli disse: "Figlio mio, ti sei comportato bene ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato. Lo steccato non sarà mai più come prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto, gli lasci una ferita come queste. Puoi piantare un coltello in un uomo, e poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita. Non importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà." Una ferita verbale fa male quanto una fisica. ..

Questa si chiama felicità

La donna sorrise di nuovo poi, con la punta delle dita, sollevò la veletta che le copriva il viso e lasciò che gli occhi della ragazzina scoprissero senza fretta la storia della sua vita.
“Hai i capelli bianchi”, mormorò la ragazzina dopo un lunghissimo silenzio. “Sono bellissimi…”
E, dopo un attimo di esitazione, avvicinò la mano tremante per l’emozione al volto della donna e le sfiorò le rughe, a una a una, come se volesse imprimerle nella propria mente.
Dunque era questo che significava invecchiare. Permettere al tempo di scrivere sul proprio corpo i ricordi di ogni singolo attimo passato su questa Terra.
Solo dopo qualche minuto la donna prese la mano della ragazzina tra le sue e la guidò lungo la sua storia. “Queste”, mormorò sfiorando le due rughe tra le sopracciglia, “sono le preoccupazioni che hanno attraversato gli anni della povertà, quando lavoravo di notte per confezionare abiti in sartoria. E questi”, disse, spostando le dita della ragazzina sul ventaglio di rughe ai lati degli occhi, “ questi sono i sorrisi di cui la vita mi ha fatto dono.” Lentamente, guidò la piccola mano sulla fronte. “Questi sono i pensieri e l’amore incondizionato di una madre e queste”, mormorò scendendo lungo le guance, “queste, bambina mia, sono le mie lacrime. Ma non si piange solo per dolore”.
[Suggerito da Giovanna Renzi]

Nesli - Respiro (Acustico) (+playlist)

Ci sono momenti ..

Ci sono momenti dove ci sono cose
che non hanno la necessità di essere spiegate.
Lo sguardo.. il respiro e i gesti parlano per noi...
(Silvia Nelli)

mercoledì 23 ottobre 2013

.Un idea Creativa fai da te :)

..Un idea Creativa fai da te :)

Sensazione che si prova ..

Avete presente la sensazione che si prova quando ti accorgi che il mondo è andato avanti e che tu sei rimasto indietro, hai la sensazione che ti sei perso qualcosa e comincia a pensare: se non fosse andata così? Se fossi stata diversa? Se non fosse finita così, cosa sarebbe successo?
Insomma, la trama del mitico film Sliding doors: quando per un secondo la tua vita può prendere una diversa strada...
Beh è da ieri che ho in mente questa sensazione: che sarebbe successo se le cose non fossero andate così?
Non solo...mi chiedo da ieri: perchè alcune persone escono completamente dalla nostra vita, magari anche se noi non lo vogliamo, e non ne sappiamo più niente di loro...anche se hanno fatto parte di un bel periodo della nostra vita, ma perchè questo?
Perchè certe cose finiscono e non ha senso continuare a vedere quelle persone, non ha senso che facciano ancora parte della nostra vita...eppure abbiamo condiviso una parte del nostro cammino insieme...e poi le nostre strade si sono divise...forse in un delirio infantile mi piacerebbe aver mantenuto rapporti con tutte le persone che hanno fatto parte della mia vita...e allora, da ieri ripenso a tutte le persone che ho incontrato con le quali ho condiviso qualcosa e cercavo di ricordare il motivo per cui poi ci si era allontanati...ho pensato è inutile, tanto è andata così, non si può far niente, non si può recuperare nulla, forse è giusto così, forse...ma forse...
Scoprire che i tuoi amici d'infanzia, con i quali sei cresciuta e che da anni non senti più - e non sai nemmeno perchè - si sono sposati, stanno facendo il lavoro che sognavano, qualcuno ha fatto la scelta di andare a lavorare fuori, qualcun'altro è felice con la persona che ama...

 In fondo quello che siamo oggi è  il risultato della somma di tutti i nostri ieri e nei nostri ieri ci sono anche le persone che abbiamo incontrato e che hanno lasciato comunque qualcosa nella nostra vita e tornare indietro non è possibile...sarebbe come annullare una parte di noi...

“Le cose preziose ..

“Le cose preziose e fragili hanno bisogno di mani speciali.”

Depeche Mode

"L’elefante incatenato

"L’elefante incatenato 
Quando ero piccolo adoravo il circo, ero attirato in particolar modo dall’elefante che, come scoprii più tardi, era l'animale preferito di tanti altri bambini. Durante lo spettacolo faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune ma dopo il suo numero,e fino ad un momento prima di entrare in scena, l'elefante era sempre legato ad un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel terreno soltanto per pochi centimetri e anche se la catena era grossa mi pareva ovvio che un animale del genere potesse liberarsi facilmente da quel paletto e fuggire. Che cosa lo teneva legato? Chiesi in giro a tutte le persone che incontravo di risolvere il mistero dell'elefante qualcuno mi disse che l'elefante non scappava perchè era ammaestrato allora porsi la domanda ovvia:"se è ammaestrato perchè lo incatenano?" Non ricordo di aver ricevuto nessuna risposta coerente. Con il passare del tempo dimenticai il mistero dell'elefante e del paletto. Per mia fortuna qualche anno fa ho scoperto che qualcuno era stato saggio da trovare la risposta: l'elefante del circo non scappa perchè è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo. Chiusi gli occhi e immaginai l'elefantino indifeso appena nato, legato ad un paletto che provava a spingere, tirare e sudava nel tentativo di liberarsi, ma nonostante gli sforzi non ci riusciva perchè quel paletto era troppo saldo per lui, così dopo vari tentativi un giorno si rassegnò alla propria impotenza. L'elefante enorme e possente che vediamo al circo non scappa perchè crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell'impotenza sperimentata e non è mai più ritornato a provare..... non mai più messo alla prova di nuovo la sua forza.......mai più! (tratto da "Lascia che ti racconti" di JORGE BUCAY)
Quante volte anche noi ci siamo comportati come l'elefante, incatenati ad un paletto, incapaci di fare alcune cose che pure saremo in grado di fare, solo perchè in passato ci abbiamo provato e non ci siamo riusciti, imprimendo così nella nostra mente e nel nostro corpo l'immagine e la frustrazione di non essere in grado...di averci provato e di non esserci riusciti, convincendoci che non siamo capacità, che non abbaimo possibilità.
Viviamo allora, come l'elefante, con la convinzione che se non ci siamo riusciti una volta e abbiamo fallito allora, dobbiamo continuare a fallire e quindi nemmeno proviamo più a mettere in atto dei cambiamenti e a spostarci da quella condizione, incapaci di vedere invece le enormi potenzialità che abbiamo, abbiamo di noi un'immagine distorta, che ci incatena. Per questo il mio motto è diventato "Spezza le catene che imprigionano il tuo pensiero e anche il tuo corpo sarà libero..."

Desiderata

Desiderata

"Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.
Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti.
Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi ed incolti, hanno anch'essi una loro storia.
Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito.
Se insisti nel confrontarti con gli altri rischi di diventare borioso ed amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.
Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti.
Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.
Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d'inganno.
Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stesso.
Soprattutto non fingere negli affetti.
Non ostentare cinismo verso l'amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde.
Accetta docile la saggezza dell'età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d'animo, per difenderti nelle calamità improvvise.
Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine.
Al di là d'una sana disciplina, sii tollerante con te stesso.
Tu sei figlio dell'universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d'esistere.
E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v'è dubbio che l'universo si stia evolvendo a dovere.
Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui.
E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell'esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito.
Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d'essere felice."

(Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell'antica chiesa di San Paolo)

 

Tiromancino - Per Me È Importante

Nella vita fidati delle tue sensazioni,

Nella vita fidati delle tue sensazioni,
di quello che senti dentro, così sarai sicuro di non sbagliare.
Fidati del tuo cuore, di quello che prova.
Nelle vita fidati solo delle persone che non ti lasciano un secondo,
neanche quando tutto va a rotoli e neanche quando la tua vita è un inferno in miniatura.
Nella vita fidati solo delle persone che fanno vedere quanto ci tengono a te,
quelle persone che con un singolo gesto, parola,
silenzio o semplice silenzio, ti fanno capire un'infinità di cose...
... e quando le hai trovate, non lasciarle Mai andare via.
Queste Persone sono Rare, Uniche e Speciali.
Queste Persone si trovano solo una volta nella Vita.
Queste Persone si trovano quando la Vita decide di farti un Regalo.

martedì 22 ottobre 2013

Per le persone che ti sanno guardare negli occhi

Per le persone che ti sanno guardare negli occhi
senza abbassare lo sguardo...
Quelle che capiscono subito se menti,
che ti guardano e ti abbracciano senza un motivo valido...
A chi sa sorridere tra i respiri ed un'alzata di spalle...
Per le persone coerenti nella loro incoerenza....
A chi vede oltre ciò che c’è,
che ogni tanto sono distratte e quando gli chiedi a cosa stavano pensando
rispondono “a niente” guardando lontano,
per farti capire che era “a tutto.”
Per le persone che sanno ridere anche con l’orgoglio ferito,
che non si vergognano a piangere per qualcosa che le fa stare male...
Quelle che non giurano...
Non promettono...
Che non dicono “ci sarò”
ma che dicono “spero di esserci.”

Ho inseguito la felicità in ogni luogo,

"Ho inseguito la felicità in ogni luogo, credevo di trovarla nascosta dietro alle montagne o in mezzo alla valle, ma ben presto mi sono reso conto che essa vive nel breve spazio di un respiro"_Romano Battaglia

Tiromancino - Imparare Dal Vento

perché amare è la cosa più nobile che l'uomo possa fare.

Molti dicono che in amore vince chi fugge, altri che vince chi aspetta. Io dico che in amore vince semplicemente chi ama e anche se non è corrisposto è pur sempre vincitore, perché amare è la cosa più nobile che l'uomo possa fare.

(Susanna Tamaro)

Il cammino della vita.

Molte persone si svegliano la mattina,
e incominciano a pensare ai problemi
che dovranno affrontare durante la giornata.
Molte altre pensano anche alle disgrazie che hanno vissuto,
e vedono il loro futuro solo fatto di sofferenze.
Forse queste persone dovrebbero capire che,
continuando a fare ciò che hanno sempre fatto,
nella loro vita non cambierà mai nulla.
Esistono le soluzioni,
ma bisogna avere la forza di ascoltare i consigli,
questo è il primo ostacolo da superare,
bisogna avere la forza di sognare un futuro migliore,
questo è il secondo ostacolo,
bisogna rimuovere le immagini negative che ci assillano,
questo è il terzo ostacolo,
bisogna avere la forza di rialzarsi,
questo è il quarto ostacolo,
bisogna ricordarsi che non siamo mai soli,
questo è il quinto ostacolo,
bisogna avere un desiderio così grande,
da aiutarci a superare tutti gli ostacoli.
Quindi se immaginiamo la vita come una lunga sfida,
ed il nostro sogno, come la scalata di una montagna,
ed immaginiamo i nostri problemi come uno zaino pieno di sassi,
e la nostra meta, come se fosse in cima alla montagna,
allora se vogliamo ottenere dei risultati,
dobbiamo semplicemente agire!
Incominciando dal primo passo,
comprando dei libri che ci aiutino a superare gli ostacoli della vita,
ascoltando le persone che incontriamo lungo il nostro cammino, anche i più anziani, certo proprio loro, i cercatori di funghi
che conoscono il sentiero meglio di chiunque altro,
perché lo hanno battuto palmo a palmo.
Dobbiamo incominciare, ed ostacolo dopo ostacolo,
soffermarci, ogni tanto,
per svuotare i sassi inutili che qualcuno ci ha infilato nello zaino, perché non ci sono di certo d'aiuto,
e quando siamo stanchi, voltarci e guardare l'orizzonte!
Dobbiamo sempre alimentare il nostro desiderio,
di arrivare sulla cima, e raggiungere la nostra meta,
ed ogni tanto correggere la rotta,
che molto spesso ci porta altrove, e spesso fuori strada.
E quando ci sentiamo soli,
alzare semplicemente gli occhi al cielo!
Presto finiranno le tempeste,
presto arriverà il sole,
presto arriverà il sorriso,
e non meravigliatevi se guardandovi intorno,
vedrete sempre più persone che si uniranno a voi in questo splendido cammino che è la vita!
(A. Gatto)

lunedì 21 ottobre 2013

Buonanotte a chi ha voglia di un abbraccio.

Buonanotte a chi ha voglia
di un abbraccio.
A chi ha voglia di un bacio.
A chi ha voglia anche solo
di un messaggio romantico.
Buonanotte a chi desidera
incrociare le proprie dita alle sue.
A chi desidera uno sguardo
reciproco da sondarsi l'anima.
A chi desidera fondere il proprio
corpo col suo.
Buonanotte a chi sogna di essere
teneramente sfiorato.
A chi sogna il suo profumo addosso.
A chi sogna la sua voce nelle orecchie.
Buonanotte a chi ha un tale bisogno
d'amore da star male nel bene...


"Oriana Mantovani"

Ama la vita --

Ama la vita così com'è
Amala pienamente, senza
pretese; amala quando ti
amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono....

Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo
nemmeno un po'.

Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte, o
quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna
di coraggio.

Amala non soltanto per i
grandi piaceri e le enormi
soddisfazioni; amala anche
per le piccolissime gioie.

Amala seppure non ti dà
ciò che potrebbe, amala anche
se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.

Non vivere mai senza vita!


"Madre Teresa di Calcutta"

sabato 19 ottobre 2013

Insegnerai a Volare

Insegnerai a Volare, ma non voleranno il Tuo Volo. Insegnerai a Sognare, ma non sogneranno il Tuo Sogno. Insegnerai a Vivere, ma non vivranno la Tua Vita. Ma in ogni Volo, in ogni Sogno e in ogni Vita, rimarrà per sempre l’impronta dell’ insegnamento ricevuto.

(Madre Teresa)

La vera bellezza si veste di semplicità...

La vera bellezza si veste di semplicità... non ha fronzoli ed è invisibile agli occhi.. solo un cuore sensibile riesce a scorgerla.
cit.