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lunedì 7 ottobre 2013

SPOSA MUORE LA PRIMA NOTTE DI NOZZE. IL MARITO: "LA CHIAMAVO, MA NON C'ERA PIÙ"

NAPOLI - Composta all'obitorio ancora con il trucco da sposa sulle guance. Fortuna è una bambola di cera vestita a festa su un tavolo di marmo. E' morta fra le braccia di Gianluca, l'amore di una vita, senza neppure il tempo redersene conto. Dopo 15 anni d'amore. Appena lasciati gli invitati e le famiglie. Nelle braccia l'uno dell'altra. Dieci secondi. Non di più. L'agonia della sposa è passata come una scossa elettrica, l'ha attraversata e l'ha lasciata lì, una bambola inerte con il trucco da sposa. «La chiamavo - ha detto disperato il marito - ma lei già non c'era più. E' successo di colpo, senza preavviso. Era tranquilla, era felice. Si è accasciata e non mi ha risposto neppure una volta». Il sogno di una vita che nel giro di qualche ora si trasforma in tragedia.Fortuna Feliciello, 36enne di Casalnuovo, aveva scelto la cornice di Boscotrecase per coronare il suo sogno d’amore. Il ricevimento con i familiari e gli amici, poi l’incubo. Salita con suo marito nella stanza d’albergo del ristorante che avevano scelto per i festeggiamenti, Fortuna si è sentita male. Pochi attimi e la chiamata del neo consorte al 118. Quando i sanitari sono arrivati sul posto non hanno potuto fare altro che costatare il decesso della giovane sposa. Per il momento sembra che la donna sia stata stroncata da un infarto. La salma di Fortuna ora si trova presso l’obitorio di Castellammare, dove si attende l’autopsia disposta dal giudice. E' necessario comprendere ogni dettaglio di questa morte tragica e inaudita. Così si è verificato anche se altri invitati abbiano avuto sintomi o malori particolari. Ma tutti stanno benissimo. Fortuna lavorava come sarta presso una nota azienda di sartoria d Casalnuovo, che questa mattina è rimasta chiusa per lutto. Il vedovo, Gianluca Esposito, lavora in un supermercato. Lei, che ha imparato dal padre il lavoro da sarta, lavorava in una camiceria. Coetanei, erano fidanzati da 15 anni e non avevano mai convissuto. Abitavano a pochi metri l'uno dall'altra ed avevano preparato le loro nozze con grande cura ed entusiasmo. Cerimonia civile, all'aperto. Un po' all'americana. Seguita da ore di balli sfrenati. Nessuno ricorda si avere visto Fortuna affaticata, stanca, strana. Con Gianluca era solo ai primi attimi di una vita finalmente sotto lo stesso tetto. E' morta quasi senza accorgersene. La ditta Isaia, dove lavorava, è chiusa per lutto. Amici e colleghi dicono poche parole «La ricorderemo ballare con gli occhi lucidi di gioia e con il suo solito sorriso».